Famiglia Ravelli: la nostra storia - Ravelli Hotels | Ravelli Hotels

Famiglia Ravelli

Da sempre sinonimo di passione e ospitalità


Una storia che prosegue dal XX secolo

La storia di Ravelli Hotel ha radici lontane, quando all’inizio del XX secolo Alfredo I aprì una piccola attività di ristorazione. 

Abbiamo visto crescere il turismo in Val di Sole e in tutti questi anni la nostra attività ha sempre mantenuto i valori e le tradizioni della nostra famiglia. 

 

Da piccolo ristorante ci siamo ampliati nelle nostre 3 strutture attuali: Sporting Hotel, Ravelli Palace e Luxury Lodge. 

 

La nostra lunga storia ci ha permesso di conoscere le esigenze dei nostri cari clienti e di accoglierli anno dopo anno con servizi e accorgimenti che ci hanno contraddistinto da tutti gli altri.

 

  • La storia del Ravelli Palace Hotel

    All’inizio del XX secolo, il nonno Alfredo I acquistò una casa colonica con stalla e la trasformò in una trattoria con alcune camere da affittare. In quegli anni in Val di Sole il turismo non era ancora nato e l’attività era basata più che altro sulla ristorazione rivolta agli agenti di commercio di passaggio nella valle per lavoro.

     

    Naturalmente l’attività di ristorazione non era sufficiente per sopravvivere e allora il nonno Alfredo I decise di mantenere anche l’attività di azienda agricola con l’allevamento di bestiame come maiali, cavalli e mucche.

     

    Accanto al ristorante erano state aperte anche altre due attività commerciali (un negozio di alimentari e una merceria).

     

    Nel 1951 Alfredo I morì e nonna Caterina continuò l’attività con non poche difficoltà e sacrifici, anche perchè si trovò da sola a dover accudire quattro figli (Bruno, Rita, Anita e Adriana).

     

    Negli anni ’60 iniziò a svilupparsi il turismo estivo con l’arrivo di alcuni villeggianti (i Siori) provenienti soprattutto dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna, che venivano in montagna non solo per fare delle escursioni ma anche per ritrovarsi tutti gli anni in compagnia (i clienti erano sempre gli stessi di anno in anno) per partite a bocce, serate con musica al pianoforte e gite nelle località vicine. Crebbe l’attività alberghiera e si decise di abbandonare quella agricola.

     

    In questi anni Bruno, il figlio maggiore, iniziò a gestire l’albergo insieme alla mamma Caterina e con l’aumento della domanda di turismo, decisero di ampliare e migliorare la struttura. Nel ’65 Bruno si sposò con Gina che affiancò il marito nell’attività con la sua presenza fissa in cucina prendendosi cura della “casa”. Dalla loro unione nacquero Erica, Roberta e Alfredo “II”.

  • L’albergo Ravelli Palace Hotel diventa 4 * con centro benessere

    Nel ’96 Alfredo sposò Cinzia che decise di affiancare il marito occupandosi della parte contabile e di tutta la gestione della “casa”. Sempre nello stesso anno inizia un importantissimo ampliamento dell’Hotel Ravelli che nel luglio 1997 divenne Hotel Palace Ravelli**** , l’albergo 4 stelle con centro benessere nel cuore delle dolomiti in Trentino Alto-Adige. A settembre dello stesso anno nasce Alessio Ravelli (quarta generazione) con grande soddisfazione soprattutto della nonna Caterina che vede in lui il proseguimento della famiglia di albergatori.

     

    Purtroppo però alla bella notizia segue una grave ed incolmabile perdita, poichè Bruno viene a mancare in seguito ad una breve malattia non riuscendo purtroppo a vedere il risultato di tutti i sacrifici fatti per ampliare l’albergo. A questo punto il figlio Alfredo decide di prendersi cura del Palace mentre Cinzia resta ad occuparsi dello Sporting. Le sorelle di Alfredo si sposano e le attività restano ad Alfredo e Cinzia che, con l’aiuto della mamma Gina e la supervisione della nonna Caterina, continuano a mandare avanti i due alberghi.

     

    Con il passare degli anni l’attività cresce notevolmente e, grazie all’impegno costante di Alfredo sempre in giro per l’Europa a promuove i due Hotel la clientela, che un tempo era solo italiana, diventa internazionale.  

     

    Nel dicembre 2011, all’età di 98 anni, dopo un’intera vita dedicata al lavoro viene a mancare anche la nonna Caterina lasciando tutto nelle mani di Alfredo, Cinzia e mamma Gina.

     

    Nel frattempo Alessio, in vista del futuro impegno accanto ai suoi genitori nella gestione del Palace e dello Sporting,  ha intrapreso gli studi superiori all’Istituto Tecnico per il Turismo e, con grande impegno e determinazione, riesce anche a seguire la sua grande passione per lo sci che pratica a livello agonistico ottenendo degli straordinari risultati.

     

    Insomma…come potrete constatare di persona, per mamma Gina, Alfredo, Cinzia e il giovane Alessio la gestione della loro attività non è solo un lavoro…ma una passione!

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