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Vino e Cibo

Perditi tra gli irresistibili sapori della Val di Sole

Una vacanza alla ricerca del gusto


I prodotti tipici trentini si contraddistinguono per i loro sapori unici e particolari. Tradizioni e tipicità che cambiano nel raggio di pochi km. In Val di Sole i sapori della nostra cucina saranno parte della vostra vacanza e la renderanno speciale, in pieno stile trentino. 

Dal burro alla ricotta, fino al formaggio Casolét della Val di Sole. Carni e salumi, i piccoli frutti ed il miele dei nostri boschi. Fino ad arrivare ai nostri vini, famosi in tutto il mondo, i nostri grandi bianchi come il Pinot, il Traminer e il Muller Thurgau.


Mercato Contadino

In Val di Sole durante tutta l’estate, i paesi di Malé, Pellizzano e Cogolo ospitano, in 3 diverse giornate, i prodotti agricoli dei contadini di montagna. Grazie al Mercato Contadino, le piazze si riempiono di colori e di profumi in un grande tripudio di sapori. Non perdere quest’opportunità di acquistare direttamente dai contadini i prodotti gastronomici della Val di Sole. 

I Vitigni Autoctoni Trentini - Bianco

  • Gewürztraminer

    Dal XIII secolo fino alla prima età moderna il “Traminer” era il vino più famoso dell’area sudtirolese. Nel corso dei secoli il vitigno Gewürztraminer si è diffuso, a partire dal suo luogo d’origine, Termeno, in tutto il mondo vinicolo. Nei vigneti collinari di Cortaccia esposti a sud il Gewürztraminer, un vino molto aromatico, trova il suo habitat ideale: terreni calcarei e argillosi! Qui si sviluppa un vino corposo con un carattere vigoroso, dall’aroma molto denso e forte. Uno spiccato tratto minerale conferisce a questo corpo quasi oleoso, che profuma di rose, magnolie e litchi, una freschezza persistente.

  • Kerner

    Il vitigno Kerner è un aromatico a bacca bianca, creato nel 1929 in Germania. Il botanico August Herold incrociò Schiava Grossa (nota in Germania come Trollinger) e Riesling renano, ottenendo il Kerner, che fu così battezzato in onore di Justinus Kerner, medico e poeta tedesco noto per avere scritto poesie sul vino. Il Kerner è un vino simile al Riesling da cui deriva negli aromi, a cui si aggiunge una nota vegetale, che lo rende leggermente più ruvido. Il Kerner ha germogliazione tardiva e quindi è meno soggetto a gelate primaverili. Se coltivato su pendii sufficientemente soleggiati, può arrivare fino a 8-900 s.l.m., e questo lo rende un vitigno particolarmente predisposto alla viticoltura di montagna. E' un vitigno molto vigoroso e questo rende necessaria un’accurata vendemmia verde.  In Italia è presente in Alto Adige, sopratutto nella Val d'Isarco, dove il relativo vino ha ottenuto la Denominazione di origine controllata (DOC) nel 1993. La sua intrinseca acidità lo rende adatto alla spumantizzazione, che, trattandosi di un vitigno aromatico, avviene soprattutto con il metodo Charmat.

  • Manzoni

    Il vitigno Manzoni Bianco, conosciuto anche come Incrocio Manzoni 6.0.13, è il più famoso tra i cloni ideati e sperimentati dal prof. Luigi Manzoni, all'epoca preside della Scuola Enologica di Conegliano, mediante esperimenti condotti negli anni '30 sul miglioramento genetico della vite tramite incrocio ed ibridazione. Il Manzoni Bianco 6.0.13, è a tutti gli effetti un vitigno autoctono della provincia di Trento e nasce dall’incrocio tra Riesling e Pinot Bianco. Oggi viene coltivato soprattutto nel Triveneto e rientra negli uvaggi di alcuni disciplinari come quello dei vini DOCG Bianco dei Colli di Conegliano e DOC Breganze Bianco e Trentino Bianco, oltre a parecchi vini ad Indicazione geografica tipica in cui viene vinificato in purezza. Sua caratteristica è quella di fornire vini con buona acidità fissa ed interessante corredo aromatico.

  • Müller Thurgau

    Il vitigno Müller thurgau è un incrocio tra  vitigni a bacca bianca, creato nel 1882 dallo svizzero Hermann Müller, nativo di Thurgau, mentre lavorava a studi di miglioramento genetico della vite, tra il 1876 e il 1891, presso l'istituto tedesco di Geisenheim e concluso a Thurgau verso la fine del secolo. Fino a non molti anni fa si riteneva che i vitigni di partenza fossero il Riesling e il Sylvaner, mentre recenti studi sul DNA, fanno ritenere che il secondo vitigno sia lo Chasselas. Il vitigno Müller-Thurgau è molto diffuso in Europa, in particolare in Germania, Svizzera e Italia, ed è stato impiantato anche in paesi dall'enologia emergente quali la Nuova Zelanda. In Italia viene coltivato in quasi tutte le regioni, ma il ruolo più importante è in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto.

  • Nosiola

    Il vitigno Nosiola è coltivato in Trentino , più precisamente nella zona di Toblino e della Valle dei Laghi, su terrazzi chiamati "frate‘", ma anche a Lavis, in provincia di Trento. Sembra che il suo nome sia da ricondurre alle note di nocciole presenti nel vino (dal termine dialettale "nosela"), oppure sia da ricondursi alla croccantezza e al colore dorato delle sue bacche. In Trentino è uno dei vitigni locali più caratterizzanti, tant’è vero che partecipa all’uvaggio di numerosi vini bianchi ed è la base dell’omonimo vino, il Trentino Nosiola DOC. Dalle uve del vitigno Nosiola si ottiene anche il più famoso vino dolce della regione, il Trentino Vino Santo, ottenuto mediante l’appassimento naturale su graticci di queste uve e dotato di una gradazione alcolica minima di 16°.

I Vitigni Autoctoni Trentini – Rosso

  • Marzemino

    L’uva Marzemino occupa, per la sua eccellente qualità, un posto preminente nel panorama viticolo del Trentino. Le origini del vitigno si perdono nei secoli. È probabile che il vitigno provenga da Marzemin, un villaggio della Carinzia. Il Marzemino è diffuso soprattutto nelle aree poste sulla riva destra del fiume Adige e, più precisamente, in quelle subcollinari e collinari che vanno da Nomi a Pomarolo, a Isera, a Mori. In Vallagarina esso trova le ideali condizioni pedologiche e climatiche che gli conferiscono le inconfondibili caratteristiche organolettiche. Per differenziarlo da altri prodotti simili viene chiamato “Marzemino Gentile”. L’appellativo “gentile” del vino Marzemino Trentino è giustificato da un’incomparabile finezza del prodotto.

  • Teroldego

    Il Teroldego è uno dei vini autoctoni del Trentino e da sempre è considerato il Vino principe per eccellenza della nostra enologia. Le fonti storiche lo citano già presente nel 1300 e durante il Concilio di Trento venne degustato dai rappresentanti del clero a metà ‘500. Dal punto di vista qualitativo la miglior produzione si ottiene nella zona a nord di Trento, nel Campo Rotaliano caratterizzato dai sedimenti alluvionali portati dal torrente Noce e dal fiume Adige. Ecco quindi che il Teroldego Rotaliano DOC è stata la prima denominazione di origine controllata riconosciuta in provincia nel 1971.

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